Che cos'è la Geobiologia
La Geobiologia è un vasto contenitore non ancora formalizzato ufficialmente in cui si trovano varie branche di studi e di professionalità.
Si va dallo studio dell’interazione tra ambiente abiotico e ambiente biotico nell’evoluzione della vita sul pianeta, oggetto di corsi di laurea in alcune università, alle indagini sugli effetti dell’acqua sotterranea sulla salute.
Per noi che ci occupiamo di analisi geobiofisica e rilevazioni geobiologiche, la Geobiologia è un'arte applicata, codificata dal dr. med. Ernst Hartmann e dal suo Gruppo di Ricerca di Waldbrunn (Heidelberg), utilizzata per individuare le aree in cui vi sono radiazioni naturali nocive alla salute di chi vi è esposto.
È un'arte applicata principalmente al servizio della medicina e orientata a garantire il massimo benessere e la conservazione della salute. L'individuazione delle zone di disturbo naturali le cui radiazioni sono nocive fa parte della moderna "igiene abitativa" che in Germania trova concreta applicazione da parte degli Heilpraktiker.
Come un tempo questi esperti di salute verificavano se le condizioni delle abitazioni erano igieniche dal punto di vista dell'illuminazione, del ricambio d'aria, dei servizi igienici, ora la verifica che eseguono riguarda il posto dei letti rispetto alle zone di disturbo naturali e l'intera abitazione rispetto all'intensità dei campi elettromagnetici tecnici.
Pseudo "schermature" e Geobiologia: Appello ai progettisti
Le geopatologie sono una cosa seria, le cosiddette “schermature”, proposte come rimedi in geobiologia, no.
L’Istituto GEA dal 1996 si occupa di analisi della situazione elettromagnetica naturale del sito con un approccio razionale, laico, estraneo all’esoterismo.
In sintonia con il Forschungskreis für Geobiologie “dr Ernst Hartmann”, l’Istituto GEA si batte per prevenire la geopatologia, che è una tra le componenti più pericolose nelle cause di molte patologie gravi e croniche.
L’irradiazione delle zone di disturbo naturali, infatti, provoca l’alterazione di alcuni parametri sanguigni quali il tenore di serotonina e i valori della VES, come emerge dallo studio scientifico del prof. dott. Otto Bergsmann (“Risikofaktor Standort”, Facultas Verlag, Wien 1990).
Le geopatologie si configurano come infiammazioni locali croniche, con ipertrofia immunitaria locale, autoaggressione immunitaria e indebolimento immunitario complessivo. Sono quindi una cosa seria, molto seria.
Di conseguenza l’Istituto GEA propone due cose: informazione per attuare la prevenzione con l’analisi geobiologica e geobiofisica del sito di abitazione o di progetto, e formazione con un corso di geobiologia per formare esperti in grado di individuare le zone di disturbo responsabili delle geopatologie....
Corsi di Geobiologia
L’attività di formazione in geobiologia svolta dall'ISTITUTO GEA si esprime nel:
- Corso di Analisi Geobiofisica dell'Ambiente rivolto ai soci che vogliono ottenere un approfondimento serio della materia e la specializzazione in analisi della situazione elettromagnetica del sito
- il Registro degli Esperti in Analisi Geobiofisica dei Luoghi (E.A.G.L.) cui accedono i soci diplomati al Corso che superano la prova pratica di ammissione; l'iscrizione al Registro prevede un aggiornamento costante.
Laboratori di Geobiologia
Il Laboratorio di autovalutazione percettiva su base oggettiva si prefigge di dare a ciascuno dei partecipanti la possibilità di provare in prima persona la propria capacità di entrare in risonanza con le emissioni energetiche del territorio.
Si tratta di campi elettromagnetici di origine naturale prodotti ed emessi dal pianeta, non solo da scorrimenti idrici sotterranei (percezione rabdomantica) ma anche da situazioni geologiche particolari, reticoli energetici ed altro ancora, che producono determinati effetti energetici localizzati....continua a leggere

News
Corsi, Eventi e novità riguardanti la Geobiologia, la geobiofisica e l'elettrobiologia....
Elenco ESPERTI
Il Registro degli Esperti in Analisi Geobiofisica dei Luoghi (E.A.G.L.) gestito dall’Istituto GEA è composto da soci fondatori che hanno maturato diverse esperienze confluite nell'Istituto GEA e nei suoi insegnamenti, e da soci iscritti che dopo aver frequentato il corso di specializzazione e conseguito il diploma, hanno superato la prova pratica di ammissione oppure hanno raggiunto la preparazione sufficiente. Tutti gli Esperti presenti in questo Registro hanno sottoscritto il Regolamento Operativo previsto dall’Istituto GEA e sono tenuti ad un aggiornamento costante.
L'Articolo
È molto difficile per noi essere d'accordo con Lakhovsky. Ma sulla critica di certi aspetti della radiestesia sembra proprio che lo siamo.
Wikipedia ci informa che l'ingegnere "Georges Lakhovsky (Minsk, 17 settembre 1869 –New York, 1942) è stato uno pseudo scienziatorusso. Fu un controverso inventore e autore di libri. Divenne noto per una tesi non scientificamente riconosciuta riguardo una presunta comunicazione tra cellule per mezzo di alta frequenza e per l'invenzione di "apparecchi" che a suo dire sarebbero stati ipoteticamente in grado di guarire neoplasie. Queste tesi sono considerate scientificamente confutate e sono solo di importanza storica. Alcuni concetti di medicina alternativa continuano tuttavia a fare riferimento a Lakhovsky, ed esistono produttori che continuano ad offrire modelli degli apparecchi di Lakovsky (detti "oscillatori multi-onda", MWO, Multi-Wave Oscillator)".
I suoi attuali estimatori invece considerano ancora valide le sue asserzioni e vendono "apparati antidisturbo" simili ai suoi "circuiti oscillanti": "Stimati professori sperimentarono le sue teorie vibrazionali con bracciali, collane, cinture da lui ideate, prodotte con filamenti a treccia di metalli diversi, atti a riequilibrare l’oscillazione cellulare. Lakhovsky potè lavorare assieme ai medici della Salpêtrière a Parigi, in quell’ospedale sperimentale ha potuto, attraverso le sue realizzazioni (specialmente tramite l’Oscillatore a Lunghezze d’Onda Multiple, da lui inventato), curare pazienti, affetti da forme tumorali, con esiti positivi, documentati anche fotograficamente".
I suoi epigoni trascurano di dire che, a differenza dei loro oggetti, i circuiti con cui lavorava Lakhovsky in ospedale erano collegati ad una batteria e quelli che vendeva erano composti di metalli diversi in modo da creare un potenziale elettrico utile, forse, alla persona che li indossava (il principio del resto era noto in origine ai Celti che indossavano i "torques", collari di metalli diversi intrecciati, per ottenere maggiore forza), non erano da tenere in casa contro le "onde nocive".
In fondo all'estrapolazione del suo capitolo sulla radiestesia abbiamo riportato una relazione tecnica di verifica sul funzionamento dei circuiti, del 1983, che rende evidente che prendevano elettricità da una batteria a 12 Volt ed emettevano frequenze al di là della forma dell'antenna (con diverse antenne o senza antenna le frequenze emesse sono le stesse) e che conclude che il funzionamento dei circuiti nell'alleviare o guarire malattie non è riferibile all'emissione di campi elettromagnetici tecnici. Di conseguenza la relazione ipotizza che il funzionamento dei circuiti fosse dovuto a "energia orgonica" sull'onda degli "accumulatori orgonici" di Reich.
Ora sappiamo che l'esposizione alle frequenze utilizzate da Lakhovsky è per lo più pericolosa, mentre altre frequenze biologicamente utili sono state selezionate per l'apparecchio MORA che può essere visto come il risultato finale degli input dati da più ricerche pregresse, tra le quali anche quella di Lakhovsky.
Naturalmente, invece di cercare di capire come è stato possibile ottenere guarigioni documentate di tumori alla Salpetrière pur utilizzando radioonde potenzialmente cancerogene, la scienza preferisce seppellire anche i circuiti oscillanti, come gli accumulatori orgonici, sotto l'etichetta di pseudoscienza intesa come ciarlataneria, mentre i radiestesisti che si rifanno al pensiero magico vedono bene di eliminare ogni batteria e proporre dei cerchi o delle spire di metallo (nemmeno di metalli diversi) che dovrebbero naturalmente "bonificare" da qualsiasi disturbo vaste aree delle case, cosa impossibile, dichiarata solo in virtù del loro utilizzo come amuleti.