IL SERPENTE E LA DEA

Un viaggio nelle energie della dea madre

A cura di PIER PROSPERO e FRANCESCO GUERRINI

A Pienza, in provincia di Siena, in data 30 Marzo 2025 è stato svolto il rilievo geobiologico della Pieve di Corsignano con il doppio scopo di integrare il precedente percorso di geologia percettiva “MAGICA VAL D’ORCIA” (al quale mancava la pieve stessa, chiusa per ristrutturazione) e di prepararsi al medesimo tempo alla registrazione del giorno seguente della trasmissione GEO di Rai3 la quale avrebbe dovuto vertere proprio sui luoghi delle acque della Val d’Orcia.

Il Portale

Questo è un sito che nasce presumibilmente intorno al VII – VIII secolo D.C., in un’area dedicata agli antichi culti pagani delle acque, richiamati anche dalla particolare simbologia del portale di ingresso.

LA SIRENA BICAUDATA

La simbologia sembra derivare dalla fusione della donna partoriente (figura sacrale del neolitico) con la figura mitica della sirena, richiamando l’elemento acquatico da cui ha origine la vita. Il portale vuole dunque indicare (a chi lo sa leggere) i rituali di fertilità che si svolgevano al suo interno, in un luogo energeticamente bilanciato e dove è forte la presenza di acqua, catalizzatore importante per i riti stessi (l’informazione energetica è femminile).

LA SACERDOTESSA

Con essa viene raffigurata la donna come matrice, sorgente di vita, depositaria del mistero della natura. È significativo che queste analoghe figure femminili di culto (grandi fianchi o grandi seni) nascano in epoca antica quando, ad opera della donna, avviene l’invenzione dell’agricoltura (il più antico esempio di agricoltura organizzata è stato trovato in Sri Lanka e risale a circa 25 mila anni fa). Da questo suo ruolo di matrice e nutrice deriva il simbolo della GRANDE MADRE.

Lo Studio

Il rilievo effettuato ha portato all’individuazione di punti energetici importanti e ricorrenti in tipologie di edifici sacri come quello della Pieve di Corsignano.

Per prima cosa si è appurato che la costruzione non è orientata secondo le canoniche direzioni cardinali ma più precisamente secondo l’asse SE – NO.

All’ingresso, come capita spesso, ci si imbatte in un incrocio di Hartmann, volutamente posizionato in quel punto come a voler segnalare il passaggio in un’altra dimensione, in un altro stato dell’essere e invogliare a lasciar fuori la mente per ricollegarsi alla nostra parte interiore, più profonda.

Una volta entrati all’interno della Pieve si è incentrato il rilievo sulla ricerca della “Croce Latina” ossia dell’incrocio di due emissioni elettromagnetiche naturali, caratteristico di questi luoghi.

Tale punto è stato individuato come sovrapposizione ortogonale di due scorrimenti d’acqua sotterranei proprio in prossimità dell’altare.

La cosa più incredibile e che ci ha lasciato stupiti è come tale incrocio non corrispondesse al centro della navata bensì ad un punto leggermente spostato sulla sinistra (ponendosi di spalle all’ingresso) rispetto all’altare e in asse con le due figure precedentemente citate: i serpentelli e la Dea Madre. Infatti la stessa bifora in cui è incastonata la figura femminile non è centrale rispetto all’ingresso e alla navata.

Non vi sveliamo oggi cosa si percepisca in quel preciso punto e vi invitiamo a venirlo a “sentire” in prima persona nel prossimo seminario “Sentire la Terra” che GEA riorganizzerà a Pienza.

Ringraziamenti

Ogni essere umano è chiamato a sentire.

Le sensazioni suscitano in noi emozioni e ci consentono di rispondere al mondo esterno o a quello interiore.

Se impariamo a essere consapevoli delle nostre sensazioni, possiamo apprendere a riconoscere anche le informazioni dell’ambiente che viviamo o del territorio che esploriamo.

Ognuno di noi sente grazie al corpo.

Chi ha coraggio ascolta ciò che sente e lo indaga.

Come Associazione GEA siamo molto grati a Caterina Congia e a tutta la redazione di Geo (RAI 3) per aver voluto mostrare una cultura antica che ha trovato spiegazioni scientifiche anche da parte dei fisici come Emilio Del Giudice.

La puntata con il servizio sul rilievo effettuato dalla nostra associazione è visibile al seguente link:

https://www.raiplay.it/video/2026/02/Geo—Puntata-del-26022026-5cff66a0-b4fa-4853-b132-e35da467e7e5.html?wt_mc=2.www.wzp.raiplay_vid_Geo&utm_source=ig&utm_medium=social&utm_content=link_in_bio&fbclid=PAZXh0bgNhZW0CMTEAc3J0YwZhcHBfaWQMMjU2MjgxMDQwNTU4AAGnAWYfbHc3m7QaOXyLmhSc8ExqAMZRCc6-8H6ILYQldMev5EJ8Y1pKGCVZ6u8_aem_x7rnwerRW8AngpS94Nej5A

PROGRAMMA ASSOCIATIVO 2026

Questo sarà un anno ricco di eventi imperdibili all’insegna della percezione e della conoscenza geobiofisica e geobiologica dell’ambiente che ci circonda.
Come Istituto Gea apriremo le nostre attività con seminari Sentire la Terra, condotti dai nostri neo diplomati, in cui si potrà sperimentare un primo approccio di Geologia Percettiva.
Continueremo con due Corsi Base, condotti dai nostri docenti e  propedeutici alla partecipazione al futuro Corso Avanzato attraverso il quale sarà possibile diventare esperti della materia. 
Infine festeggeremo i 30 anni della nostra Associazione in concomitanza del meeting con gli amici del Forschungskreis für Geobiologie Dr. Hartmann.
Per tutte le info contattaci a gea@geobiologia.it

CARI ASSOCIATI, UNA TRISTISSIMA NOTIZIA

E’ con profondo dolore che annunciamo la prematura scomparsa avvenuta Il 17 Ottobre 2025 alle ore 21,00 in Torino della nostra Presidente Arch. Cristina Rovano. Cristina lascia un vuoto immenso in tutti noi e nella nostra Associazione GEA , alla quale Lei ha dato sempre tantissimo . Ma oltre al merito per il suo ruolo di Presidente dell’ Istituto GEA, Cristina merita di essere ricordata per sempre come una persona solare, empatica e disponibile verso tutto e tutti, capace di essere un riferimento per chi ha avuto la fortuna di incontrarla sul suo cammino e di  frequentarla e di apprezzarne la profondità.

Siamo vicini alla sua Famiglia che ha fatto di tutto per allievare la sua sofferenza standole accanto costantemente vicino fino alla sua “fine vita”.

Facciamo molta fatica a pensare che non sarà piu’ tra noi e confidiamo che la sua presenza quando ci servirà si farà sentire in un “soffio ”.

“La Tua luce e la Tua energia continueranno a illuminare il nostro cammino”

Tratta da “Pane del bosco” di Chandra Livia Candiani

La vogliamo ricordare con questa poesia tratta da “Pane del bosco” di Chandra Livia Candiani:

Lei ha un puma al fianco sinistro
ha un lupo al fianco destro
la accompagnano al passo, vigili, muti.
Viene da un luogo pericoloso.
Nel bosco puma e lupo
vanno annusando di pietra in pietra
rammendando i tronchi d’albero, l’erba alta, il ruscello.
Sono custodi, senza minaccia,
lanciano segnali di officina celeste.
«Caro bosco
vengo a te in cerca della ferita che ci precede,
i sensi, servitori gentili, invitano all’aperto
le mani sbucciate, vuote.
Avverto il silenzio che specchia il mondo
e dice: ti riconosco
frammento di polvere e ti dò il nome
ti chiamerò cosí,
nel cuore delle ossa,
nell’ora senza casa».
Lupo e puma
proteggono la parola
scintillata nel bosco.
Lei si inoltra
a liberare i custodi del nome,
dimenticherà i padroni delle parole,
sarà belva
che mangia quieta la sua furia.
È tempo di disarmo,
instabile come una scia,
lei sa dire: «Fammi luce».

Per il C.D. Istituto GEA IL V. Presidente  Arch. Giuseppe Marsico