SENTIRE LA TERRA A…MALO (VI)

In Veneto un viaggio nella storia e nella geologia del Santuario di Santa libera di Malo

SABATO 6 GIUGNO 2026 ore 10,00

Il territorio di Malo, e in particolare l’area che circonda il Santuario della Madonna di Santa Libera, è un luogo dove la sacralità si fonde con la forza primordiale della terra, offrendo uno scenario unico per gli amanti della geobiofisica e della geobiologia. L’Istituto Gea vi invita a scoprire un percorso percettivo che si snoda nel cuore del suggestivo “Quarterio di San Vito”, dove l’edificio sacro domina la pianura da uno sperone roccioso millenario. Preparatevi a un viaggio tra geobiofisica e storia, ai piedi del Monte Pian, esplorando un paesaggio modellato dalle potenti energie delle faglie Malo-Schio, Schio-Vicenza: un’esperienza profonda per ritrovare l’antico legame tra l’uomo e le vibrazioni della natura.

Il fulcro del percorso è il Santuario della Madonna di Santa Libera, un luogo dove la storia millenaria si fonde con la devozione. Le radici del complesso affondano in un passato remoto, su un antico tempio dedicato alla dea Reitia, trasformato poi nel cuore cristiano della Curtis Maladum. Sebbene il nucleo originario bizantino sia stato distrutto dalle invasioni ungare nell’899, la sacralità del sito rimase intatta: l’edificio sacro venne ricostruito e, per proteggerlo dalle incursioni, dopo il 917 venne eretto un castello difensivo, oggi scomparso, all’ombra del quale la pieve riprese a fiorire.

Sotto la Signoria degli Scaligeri nel XIV secolo, il Santuario visse la sua massima rinascita architettonica. La struttura fu ampliata e arricchita da tesori d’arte, tra cui spicca la splendida Madonna in attesa di Gesù: un raro affresco di scuola giottesca che ritrae la Vergine incinta, divenuto nel tempo il fulcro della devozione popolare con il nome di Beata Libera.

Ogni secolo ha lasciato la sua impronta: dall’altare secentesco di San Rocco — ex voto contro le pestilenze — alla solenne cappella settecentesca dedicata proprio alla Beata Libera, fino alla scalinata monumentale del 1923. Oggi, percorrendo la Via Crucis che ricalca l’antica strada del castello, si riscopre un legame indissolubile tra la resilienza della storia e il simbolo generativo della Madonna in attesa.

Il Santuario di Santa Libera non è solo un monumento storico, ma un vero e proprio “luogo di potenza” dove vibra l’eredità spirituale dell’antico popolo dei Venetkens. Sotto le fondamenta cristiane pulsa ancora la memoria di un tempio dedicato a Reitia, la Dea Madre Veneta. Custode della vita e dell’equilibrio tra uomo e natura, Reitia era la divina guaritrice, la “Sainati” che raddrizzava i bambini nel grembo e proteggeva il miracolo del parto: una presenza benevola che in epoca romana si fuse con il culto di Libera, rafforzando la sua missione di liberatrice dalle doglie.

Con l’avvento del cristianesimo, questa energia ancestrale è fluita armoniosamente nella figura della Vergine Maria. La Madonna ha ereditato il manto protettivo della Dea Madre, assumendone le funzioni simboliche di fertilità, guarigione e protezione verso la comunità. In questa metamorfosi del sacro, anche i santi patroni — Leonzio, Carpoforo, Eufemia e Innocenza — hanno mantenuto vivi gli antichi archetipi: dalla forza alla rigenerazione, preservando intatto il legame con il ciclo della vita.

Oggi, chi visita il Santuario entra in contatto con una spiritualità millenaria. È un’esperienza di connessione profonda dove la maternità della Madonna continua a parlare l’antico linguaggio di Reitia, rendendo questo luogo una tappa imprescindibile per chi cerca le radici più intime del sacro nella nostra terra.

La straordinaria storia e la peculiare energia del sito di Santa Libera trovano un riscontro diretto nella sua conformazione geologica. Situato in una zona di transizione tra le Prealpi e la pianura, il Santuario sorge su uno sperone di Arenarie e Calcari di Sant’Urbano, formazioni del Miocene inferiore (circa 23-20 milioni di anni fa) caratterizzate da calcareniti giallastre e compatte. La presenza di fossili marini — come Lepidocyclina, echinidi e bivalvi — testimonia un antico ambiente di piattaforma carbonatica in acque calde e ossigenate, una memoria biologica cristallizzata che definisce l’identità materica di questo rilievo.

L’elemento di maggiore interesse per la geobiofisica è il sistema di faglie Schio-Vicenza, un imponente lineamento tettonico che modella il paesaggio e influenza la distribuzione delle energie telluriche. La struttura a gradinata della crosta terrestre e le fratture generate dalla linea Malo-Schio rappresentano aspetti di grande rilievo per la geobiologia ambientale, poiché agiscono come potenziali conduttori per le forze provenienti dal sottosuolo.

La permeabilità del substrato, che favorisce l’infiltrazione delle acque e la formazione di sorgenti pedemontane, completa questo quadro di dinamismo idrogeologico. Il Santuario si colloca esattamente in questo punto di raccordo tettonico, dove la forza della faglia incontra la stratificazione dei sedimenti marini, rendendo lo sperone di Santa Libera un luogo di particolare interesse per l’analisi delle interazioni tra uomo e ambiente geofisico.

Il percorso di Santa Libera a Malo non è solo un viaggio nella storia e nella geologia pedemontana, ma un’immersione profonda nelle energie della terra e nelle antiche conoscenze che legavano l’uomo al cosmo. Dalla memoria archeologica del castello scomparso alla forza generativa della Madonna in attesa, ogni tappa rivela come la spiritualità si sia radicata in un sottosuolo tettonicamente vivo, dove l’eco dell’antica Dea Madre Reitia continua a risuonare tra le pieghe delle faglie e delle rocce mioceniche.

L’Istituto Gea si impegna a studiare e divulgare queste connessioni profonde, promuovendo una maggiore consapevolezza del nostro ambiente e del suo intrinseco valore energetico. Questo itinerario invita a riscoprire un legame indissolubile tra uomo e territorio, dove la scienza geofisica e la percezione sottile si incontrano per svelare l’anima autentica del paesaggio vicentino. 

  • In tutti i percorsi Sentire la Terra è consigliato un abbigliamento comodo (nulla che stringe o infastidisce il corpo)
  • In merito alla consumazione del pranzo al sacco, si consiglia di mantenersi leggeri.

Alessia Cicchelero, esperta in Analisi geobiofisica dell’Istituto GEA

Vuoi partecipare?
E’ necessaria l’iscrizione. Posti limitati.

ISCRIVITI SU www.eventbrite.it

📧 Per informazioni scrivi a gea@geobiologia.it

SENTIRE LA TERRA A… CASTAGNETO PO (TO)

In Piemonte da San Genesio a Castagneto Po

SABATO 23 MAGGIO 2026 ore 9,30

I seminari “SENTIRE LA TERRA” , percorsi gratuiti e aperti a tutti, rappresentano un primo approccio alla percezione del proprio stato in relazione al substrato geologico caratteristico del sito e alle emissioni elettromagnetiche naturali emesse dal pianeta.
L’uomo, come essere di natura, è in grado di percepire l’informazione elettromagnetica, anche se spesso in modo inconscio. La permanenza prolungata in una zona di disturbo può indurre una condizione di stress generale definita stress tellurico, alterando il normale scambio energetico con il suolo.

Ci immergeremo nel cuore della Collina Torinese, esplorando il territorio tra la Chiesa di San Genesio, il geosito del Regio Fonte di San Genesio e la Chiesa di San Pietro a Castagneto Po. 
Ci troveremo nei pressi di un borgo collinare a soli 25 km da Torino. 
Il nostro itinerario partirà dalla Piazza di San Genesio per poi proseguire attraverso il sentiero Berruti del CAI, camminando tra boschi rigogliosi e sentieri panoramici, per poi raggiungere il Comune di Castagneto Po. 
Un itinerario ricchissimo di peculiarità storiche e geologiche.

Ore 9.30 ritrovo a Chivasso Via Po angolo Strada della Carletta per proseguire in auto fino a San Genesio

Ore 9.45 presentazione dell’Istituto GEA e del programma della giornata

Ore 10.00 Visita alla Chiesa di San Genesio con una breve introduzione storica

Ore 10.30 Esercizi per la percezione

Ore 11.00 Inizio percezione all’interno e all’esterno della Chiesa di San Genesio

Ore 12.30 Pranzo al sacco presso l’area attrezzata

Ore 14.00 Trasferimento a piedi (percorso del CAI di circa 2km) a Castagneto Po  con percezione dei vari punti segnalati lungo il tragitto.

Ore 15.30 Percezione all’interno e all’esterno della Chiesa di San Pietro a Castagneto Po

Ore 16.30 Conclusione del percorso e condivisione finale presso il Bar della Piazza

L’esperienza seguirà passaggi operativi precisi per favorire l’ascolto profondo:
Introduzione ed Esercizi: Breve lezione teorica sulla geobiofisica ed esercizi di riequilibrio energetico e radicamento.
Percorso di Ascolto: Camminata in silenzio, focalizzata sulle sensazioni corporee.
Rilevamento: Registrazione privata delle proprie percezioni su una scheda tecnica dedicata.
Confronto Intermedio: Momento di condivisione delle impressioni generali durante la pausa pranzo.

  • In tutti i percorsi Sentire la Terra è consigliato un abbigliamento comodo (nulla che stringe o infastidisce il corpo)
  • Il tratto del Sentiero Berruti, di circa 2 Km, da San Genesio a Castagneto Po, è un sentiero del CAI e presenta un dislivello di circa 350/490m attraverso i boschi del luogo.
  • In merito alla consumazione del pranzo al sacco, si consiglia di mantenersi leggeri.

Martina Capriolo, esperta in Analisi geobiofisica dell’Istituto GEA

Vuoi partecipare?
E’ necessaria l’iscrizione. Posti limitati.

ISCRIVITI SU www.eventbrite.it

📧 Per informazioni scrivi a gea@geobiologia.it
o contatta Martina al +39 3470596102

SENTIRE LA TERRA A… MONTALCINO (SI)

In Toscana a Castelnuovo dell’Abate in provincia di Siena

I seminari “SENTIRE LA TERRA” , percorsi gratuiti e aperti a tutti, rappresentano un primo approccio alla percezione del proprio stato in relazione al substrato geologico caratteristico del sito e alle emissioni elettromagnetiche naturali emesse dal pianeta.
L’uomo, come essere di natura, è in grado di percepire l’informazione elettromagnetica, anche se spesso in modo inconscio. La permanenza prolungata in una zona di disturbo può indurre una condizione di stress generale definita stress tellurico, alterando il normale scambio energetico con il suolo.

📍 Il Percorso: Castelnuovo dell’Abate

Ci immergeremo nel cuore della Toscana, nei pressi di un borgo medievale a soli 10 km da Montalcino (SI). Il fulcro del nostro itinerario sarà la magnifica Abbazia di Sant’Antimo, che raggiungeremo camminando tra vigneti di Brunello, ulivi e cipressi secolari. Un itinerario ricchissimo di peculiarità storiche e geologiche.

🗓️ Il Programma della Giornata

Mattina: Dedicata alla percezione sensoriale nei pressi del borgo e nell’area dell’Abbazia di Sant’Antimo (interno ed esterno).
Pranzo: Pausa rigenerante con possibilità di ristoro al sacco o su prenotazione.
Pomeriggio: Attraverseremo le vigne per raggiungere la grotta “FONTE LATTAIA”, antica cavità legata a rituali di fertilità e tradizioni locali.
Conclusione: Il percorso terminerà con una degustazione presso un’azienda agricola locale (su prenotazione).

🧘 Il Metodo: Come si svolge la giornata

L’esperienza seguirà passaggi operativi precisi per favorire l’ascolto profondo:
Introduzione ed Esercizi: Breve lezione teorica sulla geobiofisica ed esercizi di riequilibrio energetico e radicamento a cura della Dr.ssa Marilinda risidori Esperta in Analisi e Autoregolazione Bioenergetica
Percorso di Ascolto: Camminata in silenzio, focalizzata sulle sensazioni corporee.
Rilevamento: Registrazione privata delle proprie percezioni su una scheda tecnica dedicata.

Confronto Intermedio: Momento di condivisione delle impressioni generali durante la pausa pranzo.

🎯 Conduce:

Francesco Guerrini, esperto in Analisi geobiofisica dell’Istituto GEA.

Vuoi partecipare?
E’ necessaria l’iscrizione. Posti limitati.

ISCRIVITI SU https://www.eventbrite.it/e/1986561346464

📧 Per informazioni scrivi a gea@geobiologia.it
o contatta Francesco al +39 3492136886

PROGRAMMA ASSOCIATIVO 2026

Questo sarà un anno ricco di eventi imperdibili all’insegna della percezione e della conoscenza geobiofisica e geobiologica dell’ambiente che ci circonda.
Come Istituto Gea apriremo le nostre attività con seminari Sentire la Terra, condotti dai nostri neo diplomati, in cui si potrà sperimentare un primo approccio di Geologia Percettiva.
Continueremo con due Corsi Base, condotti dai nostri docenti e  propedeutici alla partecipazione al futuro Corso Avanzato attraverso il quale sarà possibile diventare esperti della materia. 
Infine festeggeremo i 30 anni della nostra Associazione in concomitanza del meeting con gli amici del Forschungskreis für Geobiologie Dr. Hartmann.
Per tutte le info contattaci a gea@geobiologia.it

L’UOMO E LA TERRA – LA LORO INTERAZIONE

Vieni a conoscerci per esplorare il legame speciale tra l’uomo e la terra attraverso la geobiofisica e la geobiologia.

Durante l’incontro verrà presentata l’attività dell’associazione GEA e sarà possibile effettuare una prova rabdomantica.

La partecipazione è gratuita.

Puoi prenotare il tuo posto qui: https://www.eventbrite.com/…/biglietti-luomo-e-la-terra…

Per info scrivici a gea@geobiologia.it

Ti aspettiamo!